domenica 7 dicembre 2014

Immacolata concezione
o parto verginale?

di Giuseppe Verdi

Per moltissimi credenti, l’immacolata concezione (mi si perdonino le minuscole) è occasione di festeggiamento solo perché c’è in famiglia qualcuno che si chiama Concetta o, più raramente, Concetto; un banale onomastico, dunque, oltretutto abbastanza paradossale, visto che “Concetto” implica una capacità di ragionare, di pensare e, pertanto, qualcosa di diametralmente opposto alla cecità della fede.
Per altri credenti, altrettanto numerosi, l’immacolata concezione è invece la celebrazione del concepimento verginale di Gesù nel santissimo utero di Maria. Il che, sia chiaro, è un grossolano fraitendimento (tipico dei fedeli, che del resto non conoscono nemmeno i nomi dei quattro evangelisti). Il dogma dell’immacolata concezione, infatti, non ha nulla a che fare con la nascita verginale, ma afferma che Maria sarebbe stata immacolata, cioè esente dal peccato originale, fin dal suo concepimento.
Come mai la chiesa, a un certo punto, si decise a proclamare tale verità? Semplice: Gesù, che si presume puro, non poteva essere nato da una donna comune, impura come ogni mortale.
E quale sarebbe il fondamento di questo dogma? Risposta: il passo del vangelo di Luca in cui l’angelo Gabriele, al momento dell’annunciazione, saluta la madonna come “piena di grazia”; espressione dalla quale, con tutta la buona volontà, appare eccessivo dedurre che Mary fosse stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale. In realtà, la corretta traduzione di Luca non è “piena di grazia”, ma “grande favorita” (come nelle scommesse calcistiche), che, per quanto esprima uno status invidiabile, non comporta affatto che la madonna fosse “schermata” dal peccato originale fin dall’istante del concepimento.
Fatta eccezione per codesto passo, il Nuovo Testamento non fa il minimo accenno alla presunta purezza di Maria. Ecco perché, da principio, la dottrina dell’immacolata concezione fu addirittura avversata, con i primi autori cristiani che accusavano la futura madonna di presunzione e superbia. La festa dell’immacolata concezione di Maria comparve solo nell’VIII secolo, ma fu combattuta come superstizione dai principali esponenti della chiesa, compreso Tommaso d’Aquino, rimanendo proibita fino al XVI secolo inoltrato!
La massa, tuttavia, ormai divinizzava la “santa madre”. Fu quindi a furor di popolo che, alla fine, tutti dovettero accettare il nuovo dogma. La proclamazione, però, giunse solo l’8 dicembre del 1854, quando, con la bolla Ineffabilis Deus, Pio IX proclamò che quella verità di fede era stata “rivelata da Dio”.
Perché mai furono necessari ben diciannove secoli prima che lo spirito santo sussurrasse all’orecchio di un pontefice che la madonna era sempre stata libera dal peccato originale?



Per le festività di fine anno,
regala AgendAtea 2015.

AgendAtea 2015
Euro 8,00 spese di spedizione incluse
Pagamento con Postepay
o bonifico bancario
https://www.facebook.com/pages/AgendAtea-2015/733778753385522?ref=hl

3 commenti:

  1. credete alla bibbia e non andate oltre quello che c'è scritto. non credete alle cazzate di nessuna chiesa

    RispondiElimina
  2. Giusto, fermiamoci alla Bibbia e crediamo in quello che c'è scritto. Seguiamo quel dio che esorta il suo popolo eletto a fare strage dei nemici, a circoncidersi, a discriminare donne, omosessuali e schiavi...

    RispondiElimina
  3. ho letto la bibbia,sono diventato ateo .

    RispondiElimina