sabato 8 novembre 2014

Santa Brigida e il dito
dell'apostolo Tommaso

di Giuseppe Verdi

Tommaso, noto come “l’apostolo scettico”, deve questa sua fama a celebre episodio (presente nel solo vangelo di Giovanni) in cui, dubbioso della resurrezione di Gesù, se lo ritrova davanti. Rivolgendosi a lui, Gesù dice: “Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!”. Rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio!
E, probabilmente, tutti festeggiarono mettendosi a tavola e facendo in tal modo diventare “penultima” l’ultima cena.
Probabilmente, tuttavia, il dialogo autentico fu il seguente:
Gesù: “Tommaso, perché mi additi?”
Tommaso: “No, Gesù, veramente sei stato tu a invitarmi a palparti le piaghe”
Gesù: “Ebbene, fallo, qui davanti a tutti gli altri, che ne saranno testimoni”
Tommaso: “Beh, testimoni…qui dentro ci contiamo sulle punte delle dita”
Pietro (agli altri apostoli che volevano mediare): “Fermi! Tra Gesù e Tommaso non mettere il dito”
Gesù: “Tommaso, ammetti di essere incredulo, non nasconderti dietro un dito”
Tommaso: “Ma che cosa dici, Gesù, non ti ho mai puntato il dito contro”
Pietro (agli altri apostoli irrequieti): “Buoni! Non muovete un dito!”
Gesù: “Orsù, metti il dito nella piaga”
Tommaso: “Ecco, ora lo faccio…ma so che dopo mi morderò le dita”
Gesù: “Sbagliato. Dopo toccherai il cielo con un dito”
Tommaso: “Gesù, lo faccio, ma come al solito ti prendi il dito con tutto il braccio”

Ironia a parte, che cosa sappiamo veramente dell’apostolo Tommaso?
Pressoché ignorato dall’intero Nuovo Testamento al di fuori del famoso episodio poc’anzi riportato, in tutta l’antica tradizione cristiana Tommaso godette viceversa di una posizione di spicco, come risulta in particolare dal Vangelo di Tommaso e dai suoi Atti.
La brutta notizia è che l’apostolo Tommaso…non si chiamava Tommaso!
“Thômas”, infatti, non è che la traslitterazione in greco dell’ebraico tôma, cioè “gemello”; il vero nome di quell’apostolo è, invece, Giuda: “Giuda Tommaso” (come risulta proprio dal vangelo di Tommaso), vale a dire “Giuda il gemello”. Inoltre, il termine greco didimos (riportato anche dal vangelo di Giovanni) significa parimenti…gemello! Ne consegue che l’espressione “Didimo Giuda Tommaso” va letta come “gemello Giuda il gemello”. Siamo in presenza di uno dei tanti casi nei quali chi ha redatto il testo dei vangeli tentò di alterare la vera identità di un personaggio, presentandolo con nomi fittizi, ottenuti utilizzando i soprannomi “di battaglia” aramaici senza però tradurli, così che sembrassero innocui nomi di battesimo.

Anche Tommaso, come tutti i principali protagonisti della saga cristiana, ci ha lasciato le sue brave reliquie.
Tra queste, spicca senza dubbio il suo dito, che possiamo ammirare nella chiesa romana di Santa Croce in Gerusalemme (ricca di tante importanti reliquie), quantunque una protezione metallica ci impedisca di prendere visione diretta e di stabilire se si tratti di indice, anulare o, più probabilmente, medio.
Quali sono le origini di cotanto prezioso lascito? Il merito è tutto di santa Brigida, nata in Svezia nel 1303, che durante la sua vita ricevette numerose rivelazioni e visioni (sia in stato di veglia che di estasi), durante le quali ella udiva parole in latino, che, poi, rimanevano impresse nella sua memoria, cosicché Brigida era in grado di farle trascrivere ai suoi segretari, sottraendole (oh, che fortuna!) all’oblio del tempo. Dopo un approccio cauto, la chiesa ritenne le rivelazioni veritiere per bocca dei papi Gregorio XI, Urbano VI e Bonifacio IX e Brigida fu rapidamente fatta santa.
Ora, secondo la tradizione, Brigida visitò per due volte la tomba di Tommaso a Ortona, in Abruzzo, e in una di queste occasioni, pregando sulle spoglie dell’apostolo, ricevette da Gesù la rivelazione che quelle reliquie erano autentiche. Poi, apparve Tommaso in persona e le disse: ti darò il tesoro desiderato ormai a lungo da te”. Nello stesso momento, senza che nessuno toccasse la cassa contenente le ossa dell’apostolo, apparve un frammento del dito di Tommaso, che, nonostante il sarcofago fosse ben chiuso, Brigida vide distintamente uscire dalla cassa sigillata e planare fino a venire a depositarsi nelle sue mani.
Roba da non crederci, ma si eviti di puntare un dito inquisitore.


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