venerdì 13 giugno 2014

SONDAGGI CATTOLICI
(ATTUALI E AUSPICABILI)

di Giuseppe Verdi

La notizia risale allo scorso novembre, ma non ha avuto grande risalto: il papa ha deciso di lanciare un grande sondaggio tra i cattolici di tutto il mondo, per sapere che cosa pensano riguardo al tema più scottante del momento, vale a dire la famiglia. A tale scopo, già il 18 ottobre era stato inviato alle conferenze episcopali dei cinque continenti un questionario di 38 domande su diversi aspetti della controversa questione, ivi compresa la comunione ai divorziati, le coppie gay, la convivenza pre-matrimoniale, la pillola, etc.
Il papa ha dichiarato di voler ascoltare il “popolo di Dio” in maniera “democratica”. Dunque una sorta di referendum consultivo (del quale, mi auguro, la chiesa tenga conto più di quanto faccia lo stato italiano dopo analoghe consultazioni).
Il questionario è stato diffuso inizialmente solo dai vescovi inglesi e da alcune diocesi statunitensi, ma ben presto è stato reso disponibile sul sito della Santa Sede, la quale non ha atteso che a renderlo pubblico fossero le chiese locali (il questionario è consultabile all’indirizzo

www.vatican.va/roman_curia/synod/documents/rc_synod_doc_20131105_iii-assemblea-sinodo-vescovi_it.html).

In questi giorni, ecco i primi responsi, provenienti dai cattolici di Germania, Francia, Belgio, Austria, Svizzera e Giappone: sì ai matrimoni gay, sì all’eucaristia per i divorziati risposati e sì ai metodi contraccettivi. I cattolici, a quanto pare, sono di mentalità molto più aperta rispetto ai vertici ecclesiastici, e la cosa non deve sorprendere, come certamente non avrà affatto sorpreso Bergoglio & Co.
Gli esiti del sondaggio saranno valutati dal 5 al 19 ottobre, al quale seguirà un sinodo straordinario, guidato dal cardinale ungherese Erdo e dal vescovo italiano Forte (a formare una coppia che passerà alla storia come “Erdo Forte”, nome che evoca un miracoloso farmaco). L’anno prossimo, poi, un sinodo ordinario individuerà le “linee operative per la pastorale della persona umana nella famiglia”.
A questo punto, ci sentiamo autorizzati ad attenderci che, sullo slancio di questa (almeno apparente) “voglia di modernità”, la chiesa faccia pubblicare un nuovo questionario, nel quale i fedeli (e non) siano chiamati a rispondere anche su altre spinosissime tematiche, così, giusto per tastare il polso alla “base”:

1. Il fatto che la chiesa cattolica si becchi quasi tutto l’8 per mille anche circa un terzo degli italiani firma in suo favore.
2. L’insegnamento della religione cattolica in un paese laico e sempre più multirazziale.
3. Il mancato obbligo, da parte dei vescovi, a denunciare i casi di abusi su minori da parte di sacerdoti.
4. L’annosa questione del battesimo ai neonati.

E, perché no, mettiamoci pure la “rogna” delle ingerenze cattoliche nelle scelte politiche del nostro paese, la soffocante presenza-occupazione degli spazi televisivi da parte cattolica, l’organizzazione di svariati eventi teatral-vaticani a spese dello stato (come le recente santificazione “prendi 2 paghi 1” di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II), il cui ultimo esempio è eclatante: per la prossima visita di Bergoglio a Campobasso, saranno dirottati in città tremila agenti e, giorno 5 luglio, saranno sospesi gli esami di maturità. Alla faccia della laicità e del rispetto di docenti e studenti non cattolici!!!

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