martedì 3 giugno 2014

Bergoglio: "Anche gli atei vanno in paradiso"
Monsignor Rosica: "Non è vero

L'infallibilità papale, si sa, è a dir poco relativa. Non a caso, nei secoli, numerosi pronunciamenti papali (senza dubbio ex cathedra) sono stati smentiti non solo da altri esponenti della chiesa ma, spesso, dalla stessa tradizione cristiana.
L'esempio di cui ci occupiamo, tuttavia, è eclatante, sia perché il tema è spinoso, sia perché non immaginavamo che qualcuno potesse contestare un pontefice carismatico e illuminato come Francesco.
I fatti. Nel corso dell’omelia della settimana scorsa, il papa ha detto chiaro e tondo che gli atei non vanno all’inferno; anzi, essi possono anche aspirare al paradiso!
"Fare del bene", ha spiegato Bergoglio, "non è una questione di fede: "È un dovere, è una carta di identità che il Padre ha dato a tutti noi, perché ci ha fatti a sua immagine e somiglianza. E lo fa bene, sempre".
Notizia meravigliosa, non c'è dubbio, quasi capace di gettare un ponte tra fede e ragione. Ecco però che, a infrangere il sogno, chi ti arriva? Il reverendo canadese Thomas Rosica, (il cui cognome è già tutto un programma), il quale, in una "nota esplicativa sul significato di salvezza", ha tenuto a precisare che la bontà non basta e che per essere salvato, chi conosce la chiesa cattolica non può rifiutarsi di entrarvi o di rimanervi.
Al di là del conflitto teologico-dottrinale tra il papa e il suo collega d'oltreoceano (conflitto che non mancherà di essere ridimensionato e "accomodato" com'è consuetudine cattolica), quel che conta è, come sempre, l'arroganza di chi, in un modo o nell'altro, pretende di rivelare per verità assolute quelle che, in realtà, sono questioni di lana caprina, basate su nient'altro che costruzioni fumose e ampollose. Il nocciolo della questione, infatti, è un altro, e cioè che la chiesa ha sempre tradizionalmente condannato alle fiamme eterne non solo gli atei, ma anche i seguaci delle altre religioni (per quanto la loro unica colpa fosse spesso quella di non avere mai sentito nominare Gesù) e, addirittura, i bambini morti senza battesimo, salvo poi inventare, per questi ultimi, il "salvagente" del limbo.
Chiunque volesse, dunque, chiarirsi meglio le idee sul concetto cattolico di salvezza e sull'irraggiungibilità di quest'ultima al di fuori dei ranghi di santa madre chiesa, potrà farlo leggendo la specifica voce contenuta in "Cristianaggini", nel quale troverete anche una breve storia del summenzionato limbo.

5 commenti:

  1. "gli atei non vanno all’inferno; anzi, essi possono anche aspirare al paradiso!" Come fa un ateo ad aspirare al paradiso??? Non ho mai conosciuto un ateo, cioe' qualcuno che non crede in Dio e alle religioni rivelate, che aspira al paradiso. Se si e' atei non si puo' prentendere di andare in un luogo a cui non si crede a priori. Ma cosa si fuma il Papa?

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  2. se fuma i nostri sordi!!! dio mas!!!

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  3. ahahahahahahah!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  4. Affari Italiani 14 maggio 2007; L’Unità 16 maggio;
    La Chiesa sbaglia dicendo che il mondo va in rovina là dove non c'è fede in Dio. Basta guardare Bush
    Da Benedetto a Bush passando per i Testimoni di Geova
    Gentile direttore, Benedetto XVI in Brasile ha denunciato il fallimento del marxismo e del capitalismo: «Il sistema marxista ha lasciato una triste eredità di distruzioni economiche ed ecologiche e una dolorosa distruzione degli spiriti. Lo stesso all'Ovest, dove cresce costantemente la distanza tra poveri e ricchi e si produce un'inquietante degradazione della dignità personale con ingannevoli miraggi della felicità». Ed ha aggiunto che "chi esclude Dio dal suo orizzonte, falsifica il concetto di 'realtà' e, in conseguenza, può finire solo in strade sbagliate e con ricette distruttive", e che nei "sistemi che mettono Dio tra parentesi c'è solo il fallimento". Questo concetto che, per chi non lo avesse notato, si ripete come un ritornello nel recente libro "Gesù di Nazaret", fa passare il messaggio che il mondo va in rovina là dove non c'è fede in Dio, e va invece bene dove c'è la fede. Le cose però non stanno così. Moltissime bravissime persone, pur non avendo fede, si adoperano per il bene della società, per la giustizia, per la libertà, e in qualche modo fanno la "volontà di Dio". Per contro esistono persone che credono in Dio, e fanno ciò che gli pare, e mandano il mondo in rovina, e non fanno la volontà di Dio. Un esempio dei nostri giorni è il presidente degli Stati Uniti, George Bush. Sembra che tutti i mali del mondo attuale siano da attribuire alla mancanza della fede. Viene fatto di pensare che in realtà, magari inconsapevolmente, il Papa identificando Dio con la Chiesa cattolica (che spesso non fa la volontà di Dio), lanci il monito: state attenti, ché se vi allontanate da noi, il mondo va in rovina; se state con noi avrete pace e serenità. E’ il preciso atteggiamento dei Testimoni di Geova.
    Renato Pierri

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